Acquaviva Platani, in breve
Acquaviva Platani (Acquaviva Plàtani in siciliano) è un comune italiano di 808 abitanti del libero consorzio comunale di Caltanissetta in Sicilia. Sorge a circa 100 km a sud-est di Palermo e a circa 65 km da Caltanissetta. Confina con i comuni di Cammarata, Casteltermini, Mussomeli e Sutera.
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Il suo territorio, situato lungo la via di penetrazione sud-nord, lungo le vallate del Platani, e quindi del Torto-San Leonardo, è stato abitato fin dal neolitico. Alcune tombe a rannicchiamento sono state rinvenute in contrada “Vignazze”, ed alcuni ripari sottoroccia presso le creste sovrastanti il paese: "A giglia”. Sepolture a grotticella, del tipo rinvenuto nella vicina Milena, sono in contrada “Solfara”, "Cubuluni” e “Corvo”. In contrada Santa Margherita è una sepoltura a tholos con apertura rettangolare ed incasso predisposto per incastrare la pietra ribaltabile e chiudere così la tomba. Avanzi di un antico edificio romano, probabilmente una massa (pavimento a mosaico e la mura laterizie) furono rinvenuti nel 1877.
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Nel 1680 nella richiesta di vendita del feudo avanzata al regio Giudice delegato da Caterina Spadafora, la residenza baronale venne definita col termine generico di “magazzini”. In un inventario del 1748, invece, la residenza fu definita per la prima volta “palazzo”. Tuttavia è probabile che esso esistesse, come è logico vista la presenza della signoria, anche anni prima. Al duca Francesco è attribuita la pavimentazione settecentesca del salone (la cosiddetta “quadreria”) della casa feudale, tale pavimentazione si presenta con mattonelle maiolicate al cui centro è realizzato lo stemma degli Oliveri. Il duca Francesco Oliveri ebbe anche il merito di aver istituito ad Acquaviva, nella prima metà dell'Ottocento, un teatro pubblico che chiamò “Teatro San Francesco”.
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San Giuseppe, il santo più amato dagli acquavivesi, viene festeggiato in occasione della ricorrenza liturgica del 19 marzo. Nel giorno della vigilia (18 marzo), a seguire della messa vespertina, viene condotto singolarmente in processione il simulacro di Gesù adolescente. La solennità di San Giuseppe ad Acquaviva Platani è caratterizzata dal legame imprescindibile con le tradizionali "tavolate dei vicchiareddri" dove si registra il massimo dell'esaltazione della cucina tipica locale. Nella serata della festività il gruppo statuario ligneo del Patriarca con Gesù adolescente, custodito durante l'anno in un altare della Chiesa Madre, al grido di "viva San Giuseppe" viene portato trionfalmente in processione, rigorosamente a spalla, per le vie del paese.
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L'economia è basata sull'agricoltura, in particolare: grano, olive, pistacchi e mandorle. L'allevamento di bestiame, cavalli e pecore contribuisce all'economia dell'area. Secondo i dati pubblicati dal ministero dell'economia nel 2017 e relativi alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche nell'anno 2015, (rispetto al valore medio nazionale di 20 690 € pro-capite) Acquaviva Platani si classifica al 3º posto tra i dieci comuni più poveri della Sicilia con 9 575 € pro-capite.
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