Sutera, in breve
Sutèra (Sutera in siciliano) è un comune italiano di 1 093 abitanti del libero consorzio comunale di Caltanissetta in Sicilia.
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L'area è abitata sin dal VII secolo a.C., come dimostra il ritrovamento, a pochi chilometri dall'odierno centro urbano, di sepolture pre-elleniche attribuite a un villaggio sicano. Tra il IV e il VI secolo il luogo potrebbe essere stato inoltre frequentato da monaci basiliani di rito bizantino, come testimoniano le tracce di affreschi (chiamate localmente figureddi) visibili in un'antica tomba sicana successivamente adibita a cappella, in località San Marco.
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Duomo di Maria Santissima Assunta, nel quartiere del Rabato, edificata nel 1370 da Giovanni III Chiaramonte su primitivo impianto di moschea del IX secolo. https://www.itinerastudioassociato.it/chiesamadresutera Chiesa di Sant'Agata, realizzata nel XV secolo, che si apre su un'ampia gradinata, che precede un interno a tre navate, con volte a botte; annesso vi è il monastero delle religiose dell'Ordine benedettino. Chiesa di San Giovanni Battista. Ex Chiesa di Maria Santissima degli Agonizzanti, del XVII secolo; oggi restaurata e trasformata in Auditorium Comunale e sede del Consiglio Comunale.
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Il museo etno-antropologico approfondisce la composizione sociale del piccolo comune dell'entroterra siciliano, in un territorio caratterizzato dal latifondo feudale e dalla coltivazione cerealicola estensiva. Il museo, con la sua struttura ricavata nel piano terra dell'antico convento dei Padri carmelitani, espone gli arnesi delle attività agricole e artigiane in ambienti di vita domestica con le suppellettili tipiche di fine Ottocento. Il museo conserva anche i manifesti e i dépliant dei concerti che ad inizio Novecento diresse don Paolino Pillitteri (il sacerdote compositore musicista del paese), nonché quelli che accompagnarono gli emigranti lungo il cammino verso le Americhe (primo Novecento) e verso il Nord Italia e l'Europa (anni sessanta);
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Nel paese vengono coltivati mandorle, olive e grano e vengono prodotti formaggi e miele, e sono inoltre presenti attività di allevamento di ovini e bovini. Sono state a lungo in funzione, in località Cimicia, alcune solfare (Tenuta, Zorra di Martino e Abate Figlia) di proprietà dei Padri Benedettini di Palermo. La Miniera di zolfo "San Paolino" è stata attiva dal 1902 al 1905; è stata chiusa a causa della frana del costone del Monte San Paolino nella notte tra il 19 e il 20 settembre del 1905. La cittadina è una delle tappe della Magna Via Francigena, antico itinerario che già nell'XI secolo collegava Palermo ad Agrigento, ed è membro dell'associazione I borghi più belli d'Italia.
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Il centro urbano, di impianto medievale, è costituito dai tre quartieri Rabato, Rabatello e Giardinello e si snoda in maniera armonica e naturale attorno alla montagna di San Paolino (820 m).
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