Gela, in breve
Gela (AFI: /ˈd͡ʒɛla/; fino al 1927 Terranova di Sicilia) è un comune italiano di 69 882 abitanti del libero consorzio comunale di Caltanissetta, in Sicilia. La città è sita dove fu anticamente fondata la colonia omonima. Fondata dai Greci intorno al 689 a.C. con il nome di Γέλα (Géla), è stata tra le poleis siceliote più importanti e raggiunse il massimo sviluppo nel V secolo a.C. sotto il tiranno Ippocrate, che la ricoprì di edifici sacri e la rese la maggiore città-stato siceliota. Dopo essere stata distrutta dai cartaginesi, venne ricostruita da Timoleonte e protetta da una spessa cinta di fortificazioni.
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Secondo lo storiografo Tucidide la città fu fondata quarantacinque anni dopo Siracusa, in un periodo databile tra il 690 e il 688 a.C. circa a seconda delle interpretazioni. A colonizzare la collina su cui sorse l'acropoli – già abitata nel III millennio a.C. – furono coloni greci provenienti dalle isole di Rodi e Creta, capeggiati dagli ecisti Antifemo ed Entimo. Dal racconto, inoltre, emerge che la fondazione fu preceduta dall’arrivo di piccoli nuclei da Lindo, che avevano chiamato la zona come la loro madrepatria; ciò è testimoniato anche dalla presenza di ceramica protocorinzia di fabbrica rodia e altri reperti ceramici.
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Gran parte del patrimonio artistico-architettonico di Gela si trova nel centro storico, che deve il suo aspetto attuale a numerosi rimaneggiamenti urbanistici effettuati tra la sua fondazione in età medievale e il secondo dopoguerra. L'industrializzazione precoce, che ha travolto la città dopo l'apertura dello stabilimento ENI, non ha permesso a tutti gli edifici di conservarsi nel migliore dei modi: sono molte infatti le chiese e i palazzi storici demoliti per fare posto a nuove abitazioni o spazi urbani. Chiesa Madre, edificata nel 1766 sui resti di un'antica chiesa medievale. È l'edificio religioso più importante della città, dedicato all'assunzione di Maria, con una pianta a croce latina e l'interno in stile tardo-barocco con tre navate e una cupola.
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La biblioteca comunale possiede circa 30.000 testi, fra i quali si distinguono testi risalenti al Cinquecento e al Seicento. La sede, è ospitata presso un ex Monastero dell'XI secolo utilizzato nei secoli come ospitium (centro di accoglienza per pellegrini). Archivio storico, in cui sono contenuti gli atti dell'Amministrazione Comunale a partire dal 1800. Altre biblioteche scolastiche sono: quella del Liceo Ginnasio “Eschilo” e quella della scuola media “Ettore Romagnoli”. Nel territorio sono presenti numerosi istituti di istruzione superiore con vari indirizzi sperimentali.
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Gela è stata nel 1999 sede decentrata di alcuni corsi di laurea come la facoltà di Economia e un corso di Scienze della Comunicazione (facoltà di Lettere e Filosofia) dipendenti dall'Università degli Studi di Catania.
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Gela fu la patria di Archestrato, il primo poeta a scrivere di gastronomia. Oggi le preparazioni principali sono principalmente legate alla produzione di pane tipico, mentre nella piana si producono il carciofo violetto di Sicilia e il pomodorino ramato. Un piatto tipico della tavola calda gelese sono le impanate, un prodotto da forno molto simile alla focaccia, con numerose varietà di ripieni. In origine consumate maggiormente durante il periodo natalizio, oggi vengono vendute tutto l'anno con ripieni che variano dalla carne al pesce o dal più tradizionale con patate, cipolle, cavolfiore e olive nere. Le origini delle impanate sono riconducibili alle empanadas spagnole, arrivate in Sicilia durante il dominio spagnolo avvenuto fra il 1516 e il 1713.
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L'economia gelese, prima dell'avvento dell'industria pesante, era basata principalmente su agricoltura e pesca ma anche su attività artigianali e turismo balneare. L'entrata in crisi del complesso petrolchimico, con il conseguente drastico calo di manodopera, ha rinvigorito il settore dell'agricoltura che ha riacquisito il primato per numero di addetti nel quadro dell'economia gelese. La realtà produttiva agricola più vivace riguarda la cosiddetta “fascia trasformata” compresa tra Gela e Vittoria (piana di Gela) ricca di impianti serricoli dove si producono primariamente ortaggi (carciofi, peperoni, pomodori, etc) e verdure. Negli ultimi anni sono sorte delle cooperative di produzione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti agricoli.
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Gela sorge lungo la costa meridionale della Sicilia, al centro dell'omonimo golfo. Il suo territorio è compreso tra i territori di Butera, Mazzarino, Niscemi, Caltagirone ed Acate. La costa, bassa e sabbiosa, è caratterizzata da formazioni dunali ricoperte di macchia mediterranea e in brevi tratti è preceduta da alte pareti calcaree o argillose. Lungo la costa sono presenti tre formazioni collinari principali: quella su cui sorge la città storica, quella di Montelungo e quella di Manfria; la prima è densamente edificata, le altre due lo sono solo parzialmente. L'entroterra è definito dalla piana di Gela, estesa per 250 km², a cui si alternano brevi formazioni collinari.
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