Mazzarino, in breve
Mazzarino (Mazzarinu in siciliano) è un comune italiano di 10 522 abitanti del libero consorzio comunale di Caltanissetta, in Sicilia.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'attuale centro abitato si sviluppò in età medievale, durante il periodo islamico e normanno, attorno al castello, la cui costruzione viene collocata tra il X e il XIV secolo. Nel 1061 Ruggero d'Altavilla avviò la conquista normanna della Sicilia, allora divisa in diversi potentati musulmani. Il condottiero, figlio di Tancredi d'Altavilla, operò inizialmente con il fratello Roberto il Guiscardo, con il sostegno politico di papa Niccolò II e avvalendosi dell'alleanza con Ibn al-Thumna, signore musulmano di Catania e Siracusa. Dopo lo sbarco a Messina nel febbraio dello stesso anno, i Normanni estesero progressivamente il proprio controllo verso l'interno dell'isola, approfittando anche delle divisioni esistenti tra i diversi comandanti musulmani.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il centro storico di Mazzarino conserva un impianto urbanistico di origine medievale, caratterizzato da una rete di strade strette e irregolari sviluppatasi progressivamente tra il XIV e il XVIII secolo. Il principale asse viario è costituito dal corso Vittorio Emanuele, sul quale convergono le vie secondarie e si aprono piazze e slarghi in corrispondenza dei maggiori complessi monumentali, in gran parte riconducibili al tardo barocco siciliano. Le due estremità del corso sono segnate dalla basilica santuario di Maria Santissima del Mazzaro, a oriente, ricostruita nel XVIII secolo sul luogo di una chiesa precedente, e dal complesso di Santa Maria di Gesù, a occidente, formato dalla chiesa e dall'annesso convento fondati nel XVI secolo.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Dal 2022 Mazzarino aderisce al progetto del Primo parco mondiale dello stile di vita mediterraneo, iniziativa di valorizzazione territoriale che coinvolge numerosi comuni della Sicilia centrale e oltre trecento soggetti pubblici e privati. Il progetto promuove la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico, agroalimentare e delle tradizioni riconducibili allo stile di vita mediterraneo. Mazzarino costituisce una delle principali ambientazioni della raccolta di racconti Le pietre di Pantalica di Vincenzo Consolo, pubblicata nel 1988. In particolare il racconto Ratumemi è ambientato nella città e descrive luoghi, tradizioni popolari e paesaggi urbani della Mazzarino del Novecento.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'istruzione a Mazzarino ebbe origine negli studia istituiti presso i conventi cittadini. Tra il XIV e il XV secolo i Carmelitani, i Domenicani e i Frati Minori Osservanti impartivano l'insegnamento delle discipline religiose e letterarie. Dal 1695 l'attività educativa fu affidata principalmente ai Gesuiti, chiamati in città per volontà del principe Carlo Maria Carafa, che fece costruire il collegio gesuitico. Fino alla soppressione della Compagnia di Gesù, avvenuta nel 1767, nel collegio vennero insegnate filosofia, teologia, matematica, fisica, retorica e discipline umanistiche. Dopo la restaurazione dell'Ordine, i Gesuiti ripresero l'attività didattica tra il 1812 e il 1860, estendendo l'insegnamento anche al diritto, alle scienze naturali e alle arti.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'economia di Mazzarino è tradizionalmente fondata sull'agricoltura e sulla zootecnia, settori che continuano a rivestire un ruolo centrale nell'assetto produttivo del territorio. Accanto alle attività primarie sono presenti un comparto artigianale legato alle lavorazioni tradizionali e un settore commerciale costituito prevalentemente da piccole e medie imprese. L'agricoltura rappresenta storicamente il principale comparto economico del comune.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Mazzarino sorge su un altopiano della Sicilia centro-meridionale, alle pendici dei monti Erei, nell'entroterra della parte sud-orientale del libero consorzio comunale di Caltanissetta, in posizione dominante sulla piana di Gela. Il territorio comunale è prevalentemente collinare e presenta una superficie boschiva di circa 7.100 ettari; le aree seminative coprono circa 10.896 ettari, dei quali 6.260 coltivati a grano duro. Confina a nord con i comuni di Barrafranca e Piazza Armerina, appartenenti al Libero consorzio comunale di Enna, a est con San Cono, San Michele di Ganzaria e Caltagirone, appartenenti alla Città metropolitana di Catania, a sud-est con Niscemi, a sud con Gela, a sud-ovest con Butera e a ovest con Riesi.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.