Campofranco, in breve
Campofranco (Campufrancu in siciliano) è un comune italiano di 2 507 abitanti del libero consorzio comunale di Caltanissetta in Sicilia.
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La storia di Campofranco comincia nel 1549, quando la famiglia Del Campo perde la baronia di Mussomeli per una serie di disavventure legate al nome di Cesare Lanza. Al barone Del Campo rimase il possesso solo di quattro feudi, Lo Zubbio, Castelmauro, San Biagio e Fontana di Rose. Il 10 febbraio 1573 Filippo II di Spagna, figlio di Carlo V, sotto la cui dominazione ricadeva la Sicilia, invia lettere regali con la licenza di edificare un casale e chiamarlo Campofranco.
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Chiesa madre Chiesa di San Francesco, detta di San Calogero Chiesa dell'Itria Chiesa di Santa Rita Nel territorio della riserva naturale di Monte Conca, oltre a numerose emergenze archeologiche, sono protette due importanti grotte, entrambe attraversate da un torrente sotterraneo: la risorgenza e l'inghiottitoio. La riserva naturale integrale di Monte Conca è stata istituita nel 1995 dalla Regione Siciliana al fine di salvaguardare un territorio, ampio 245 ettari, in cui ricadono sia due importanti grotte, scavate nei millenni dall'azione solubilizzatrice dell'acqua nella roccia gessosa, sia fenomeni carsici superficiali di notevole interesse scientifico, inseriti in un paesaggio di eccezionale bellezza e valenza naturalistica.
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Scuola L. Pirandello, scuola Don Bosco (inagibile), asilo nido, e scuola materna privata San Domenico (non più in uso). Esiste la biblioteca comunale, ma non è più in uso. Il museo di storia locale "Don Nazareno Falletta" è stato inaugurato nel 2002 dal vescovo di Caltanissetta Alfredo Maria Garsia. È costituito da un ampio salone dal quale si accede alla Chiesa dell'Itria, la prima del paese, fatta costruita nel 1573 dal barone Giovanni del Campo e successivamente restaurata ed arricchita di alcune opere artistiche dai Lucchesi Palli, principi di Campofranco. Dal settembre 1961 si pubblica il mensile "La Voce di Campofranco", con servizi anche su Sutera, Montedoro e il Circondario. Il giornale raggiunge soprattutto gli emigrati di questi comuni sparsi nel mondo.
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L'economia di Campofranco pur avendo attraversato un periodo florido, intorno agli anni'70-'80, grazie alla Montecatini (produzione di solfato potassico e altri sali potassici) e la Cozzo Disi (estrazione di zolfo) che hanno fatto registrare elevati tassi di occupazione, tali da far nascere il villaggio Faina a pochi chilometri da Campofranco, oggi vive una fase di profonda crisi economica, soprattutto occupazionale. L'economia nel suo complesso risulta poco sviluppata: la principale fonte occupazionale è il settore pubblico (scuola, comune ed altri enti pubblici) locale e non locale.
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Campofranco sorge in una zona collinare a 350 metri sul livello del mare. È il comune più occidentale della provincia, a est del fiume Platani. Confina con i comuni di Aragona, Casteltermini, Grotte, Milena, Sutera. Dista 34 km da Agrigento, 55 km da Caltanissetta e 96 km da Enna.
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